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--- Benvenuto nel blog dell'A.R.I. sez. di Albino - Associazione Radioamatori Italiani - IQ2CP - 24.03 - c/o Villa Pacis Via S.Maria,10 Albino (Bg) - sede aperta ogni Venerdì dalle ore 21.00 ---

domenica 15 aprile 2018

TJ3TT … anzi, TJ2TT – Cameroon 2018

Abitualmente Silvano, al termine di una DxPedition, mi chiede di redigere una relazione dell’attività svolta e, dopo la sua approvazione, consegnarla ai nostri sponsor e alle riviste del settore che ne fanno richiesta.
Questa volta, però, mi ritrovo a scrivere l’articolo già dalla mattina del giorno 26 Marzo, ovvero quando la spedizione è ancora in corso: sono talmente “impegnato” nel pileup che, demoralizzato a causa di una propagazione inesistente, ho deciso di iniziare il racconto di TJ2TT in anticipo rispetto alla data della conclusione.
A parte questa desolante considerazione che poi descriverò nel dettaglio, inizio come sempre a raccontarvi come siamo giunti alla decisione di visitare il Camerun e come siamo riusciti ad ottenere la licenza: sarà un racconto un po’ lungo ma necessario per farvi capire come non è affatto semplice organizzare una DxPedition in paesi dove la parola radioamatori è praticamente sconosciuta.
Tutto ha avuto inizio nel mese di Febbraio 2017, durante la DxPedition in Repubblica del Centro Africa; a seguito di alcuni colloqui con Padre Federico, nostro referente locale, siamo stati informati della presenza dell’ordine dei Carmelitani Scalzi anche in Camerun e della possibilità di un loro aiuto per consegnare la domanda per il rilascio della licenza ed effettuare il pagamento degli oneri dovuti. In quel periodo avevamo già programmato quella che era la nostra prossima DxPedition, ovvero l’isola di Bubaque (Guinea Bissau) in programma per il mese di Novembre 2017. Di conseguenza, con una certa calma, già da Maggio 2017, iniziai i primi contatti per poter visitare il Camerun durante il prossimo Marzo 2018.
IK2HKT : CQ … CQ … CQ ...
Come primo approccio per ottenere la licenza contatto un radioamatore che in passato aveva ottenuto l’autorizzazione. Mando quindi una email a Daniel - TJ3PD, il quale ha abitato a Yaoundè per circa 2 anni;
nel frattempo Daniel si è trasferito in Congo ma la risposta che mi ha inviato mi ha lasciato perplesso. 
Riporto letteralmente quello che mi ha scritto :
I have been resident in Yaoundé for nearly two years and spent 18 months attempting to get a TJ license. I found it to be nearly impossible, with countless trips to various government offices to pay hundreds of dollars' worth of
fees. The local TJ IARU society was of almost no help. In the end I learned that there are three different application processes that must be done in sequence, in three different offices.
A seguito di questa e-mail mi sono consultato con Silvano – I2YSB e, raccolta la sfida, decidiamo di andare avanti.
Dopo tanti anni conosco le problematiche burocratiche che affliggono chiunque voglia visitare un paese africano portando con se le proprie apparecchiature radio; confidando nel fatto di aver parecchio tempo a disposizione, scelgo un secondo approccio finalizzato ad ottenere l’autorizzazione rivolgendomi, senza intermediari, direttamente ai Ministeri coinvolti.
Prima di tutto era necessario trovare una struttura logisticamente adatta al nostro scopo e, dopo diversi tentativi, con Silvano abbiamo trovato un hotel sulla costa atlantica, a sud della città di Kribi a circa 6 ore di auto dalla capitale Yaoundè; purtroppo il titolare della struttura non è in grado di darci nessun aiuto per la licenza ma rendeva comunque disponibile tutta la logistica.
Con un indirizzo da poter scrivere sulla richiesta della licenza ho quindi iniziato a tempestare di e-mail tutti i possibili uffici dei due Ministeri coinvolti senza però ottenere nessuna risposta; ho quindi optato per un approccio diretto con l’invio di fax ai quali, però, non è stata mai data nessuna risposta; per finire mi sono letteralmente “attaccato” al telefono ma anche questa soluzione non ha avuto effetto. Insomma, avevamo la logistica ma non la licenza… Per fortuna ci viene in aiuto il nostro caro amico Padre Federico il quale, con estrema cautela, inizia un lavoro di accreditamento del nostro gruppo presso la Missione Cattolica di Nkoabang, quartiere periferico di Yaoundè, la capitale del Camerun. Come dicevo sopra, tutto si è svolto con una certa calma perché avevamo parecchio tempo ma… il tempo passa inesorabile e arriviamo a Dicembre 2017 con il primo contatto con Padre Dieudonnè, parroco a Nkoabang, il quale si rende disponibile ad aiutarci per ottenere la licenza.
Mi viene fornita una serie di moduli da compilare e mettiamo come destinazione quella che inizialmente era stata la nostra intenzione, ovvero la costa Atlantica del Camerun. Padre Dieudonnè prende a cuore la nostra richiesta e dopo qualche settimana, con grande sorpresa, arriva il primo benestare; è la fine del mese di Gennaio quando il Ministero delle Comunicazioni approva la nostra attività con il nominativo TJ3TT.
Subito dopo aver ricevuto la buona notizia, telefoniamo ad Arturo – IK7JWY il quale provvede ad informare tutti i bollettini Dx tramite il forum ufficiale della spedizione ( www.hamradioweb.org ).
La licenza viene emessa dall’Agenzia della Regolamentazione delle frequenze ( A.R.T. ) ma, con l’approvazione del Ministero delle Comunicazione, confido in una veloce prassi burocratica … Forse avevo fatto male i miei conti! Anche Padre Dieudonnè era fiducioso ma una doccia fredda ci attendeva: infatti dall’ A.R.T. ci viene richiesto anche il parere favorevole del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni senza il quale non è possibile rilasciare nessuna autorizzazione. Padre Dieudonné mi tranquillizza: il Ministro delle Poste (si tratta di una signora) frequenta la parrocchia e risiede a poche centinaia di metri dal Monastero dei Frati Carmelitani Scalzi. Un colpo di fortuna inaspettato che ha sbloccato una situazione che rischiava di diventare molto ingarbugliata ! Sia Padre Dieudonné sia il Ministro esprimono il desiderio di una nostra lezione “tecnico - pratica” ai bambini che frequentano la scuola della parrocchia spiegando loro l’uso della radio e l’utilità delle radiocomunicazioni; insomma, ci fanno capire che sarebbe cosa gradita installare la stazione all’interno del convento a Nkoabang . Con Silvano diamo una occhiata su google map e vediamo che il convento ha un giardino abbastanza grande ove poter installare tutte le nostre antenne e, inoltre, ci viene fornita una logistica completa di corrente elettrica,generatore di emergenza, connessione internet e camere dove
dormire. Siamo a fine Febbraio e, quasi obbligatoriamente ma con molto piacere, abbandoniamo il progetto con la destinazione sulle spiagge dell’oceano atlantico per ripiegare sulla periferia di Yaoundè.
Ovviamente servono i soliti tempi africani ma, dopo essere stati rassicurata sul fatto che la Ministro ha preso a cuore la nostra richiesta, abbiamo acquistato i biglietti aerei e richiesto i visti per l’ingresso in Camerun. Pianificato il viaggio anche con Mac – JA3USA, che ci raggiungerà la seconda settimana, fissiamo le date e prepariamo i bagagli. Si parte il giorno 14 e si rientra il giorno 30 Marzo.
Ci troviamo quindi a pochi giorni dalla partenza ma la licenza ancora non c’è: uno zelante impiegato dell’A.R.T. trova non so quale cavillo per bloccare nuovamente tutto. Per fortuna la Ministro, dietro pressione di Padre Dieudonné, manda il suo segretario personale direttamente all’A.R.T. per sbrogliare la matassa.
Comunque i giorni passano e il giorno 14 Marzo mi ritrovo con Vinicio IK2CIO alla porta 17 del terminal dell’aeroporto di Malpensa in attesa di Marcello IK2DIA, Angelo IK2CKR e Silvano I2YSB e … della licenza che ancora non c’è !!! Sempre rassicurato dalle parole di Padre Dieudonnè salgo sull’aereo per uno dei viaggi più ansiosi della mia vita: mi sentivo la responsabilità di una DxPedition che poteva anche essere un vero “fiasco” ma non lasciavo trasparire la mia preoccupazione agli altri. Arriviamo a Yaoundè in tarda notte,precisamente alle 01:30 am del giorno 15 Marzo. Ad attenderci c’è il mio nuovo amico Padre Dieudonnè che, dopo tante mail e telefonate, oramai era diventato il mio confessore ( e io il suo incubo ! ). Un piacevole scambio di abbracci e subito capisco che siamo nelle “mani giuste”. Praticamente non facciamo dogana, anzi, un ragazzo della parrocchia che lavora in aeroporto ci chiede le ricevute dei nostri bagagli e dopo circa 5 minuti si presenta con tutto il nostro materiale nel parcheggio dell’aeroporto pronto da essere caricato sul pick up per il trasporto al monastero … Se non l’avessi visto di persona non ci avrei mai creduto! Ovviamente era stato fatto precedentemente un lavoro da parte di Padre Dieudonnè il quale aveva già effettuato preventivamente tutta la procedura burocratica per l’importazione temporanea. E, naturalmente, chiedo conto della licenza e … come sempre mi dice di non preoccuparmi : per le ore 12 di quel
mattino l’avrei avuta nelle mie mani.
Nel breve viaggio tra l’aeroporto e il Monastero, Padre Dieudonnè mi racconta della missione di cui è parroco, del suo lavoro educativo a più di 200 bambini che diversamente non avrebbero accesso all’istruzione, della costante presenza dei frati a fianco di tutti coloro che hanno bisogno e della loro disponibilità ad aiutare tutti sempre e comunque, a prescindere dalla loro religione e cultura. Un bell’esempio di altruismo che lascia un pò disorientato ognuno di noi.
Dopo un breve riposo ci svegliamo alle 6,30 del mattino con il suono della campana collocata in cima al campanile al centro della parrocchia (sarà una costante tutti i 15 giorni di permanenza ! ). C’è già il sole e quindi possiamo iniziare a montare le stazioni. Padre Dieudonné parte in direzione degli uffici dell’A.R.T.verso le 9 del mattino e alle 10,30 il mio telefono squilla: “Sono il Padre … ci sono problemi “ : per un attimo ho sentito il sangue gelare nelle vene ma poi mi spiega il problema: la licenza viene rilasciata come TJ2TT e non TJ3TT perché la parrocchia di Nkoabang si trova in “zona 2”. Tiro un sospiro di sollievo e confermo al Padre che va ugualmente bene. Devo solo riconfigurare i computer e Silvano creare una nuova pagina su QRZ.COM … Mandiamo una mail a Arturo (nostra stazione pilota) il quale informa tutti i bollettini Dx della cambio di numero nel nominativo. Sono le prime ore del pomeriggio quando iniziamo i QSO come TJ2TT; ovviamente in SSB comunichiamo del cambiamento di numero nel nostro nominativo e dopo qualche ovvia confusione ( tutti si aspettavano il 3 anziché il 2 ) tutto parte alla grande. Il setup per questa spedizione era composto da:
SSB: Elecraft K3 + nr. 2 KPA 500 con combiner (900 watt out) + Spiderbeam + Verticale 40/80 + RX Diam. Loop.
CW: Elecraft k3 + Italab (1000 watt out) + Spiderbeam+Verticale 40/80+Verticale 160 top loaded + RX Diam. Loop + 2 DHDL
RTTY: Elecraft K3 + KPA500 (500 watt out) + 2 elem. Yagi multibanda.
Ovviamente non sono mancati i problemi; alla stazione SSB ci accorgiamo che in 15 metri il combiner non funziona a dovere e dopo una ispezione notiamo che 2 condensatori si sono rotti, probabilmente a causa di forti “botte” prese durante il trasporto. Impossibili da trovare in Camerun, avvisiamo Mac il quale, nel pieno del week end che precedeva la sua partenza, ha smosso tutte le sue conoscenze per riuscire a reperire i condensatori necessari al perfetto funzionamento del combiner per i 2 amplificatori da 500 watt. Al suo arrivo Angelo è già con il saldatore in mano pronto alla sostituzione. Quando tutto era a posto, però, l’alimentatore dell’amplificatore della stazione CW dà forfait e siamo costretti a ripiegare sul setup classico delle nostre spedizioni: ogni stazione con un solo KPA con una potenza di uscita di 500 watt. Chi ne soffrirà di più sarà la stazione in SSB, soprattutto in 80 metri, ma grazie ad una propagazione non troppo avara sulle bande basse siamo riusciti ugualmente a mettere a log 3180 QSO ( di cui 1500 in ssb) che, per la banda degli 80 metri, non sono pochi ! Grandi numeri anche in 40 metri con quasi 6000 QSO distribuiti, anche qui, al 50% in CW e 50% in SSB.
Purtroppo, trovandoci nella periferia di una grande città, in ricezione abbiamo molto noise causato da impianti elettrici non proprio a norma e cerchiamo di sopperire in diversi modi: prima spostando le antenne del CW, poi spostando quella della RTTY mentre per la SSB, complice una larghezza di banda maggiore in ricezione, non c’è verso di trovare un miglioramento. In nostro aiuto sono venuti i cavi coassiali di Messi & Paoloni ( AIRBORNE 5, AIRBORNE 10 e ULTRAFLEX 7 ). Infatti ci siamo ricordati che Stefano Messi, uno dei titolari della nota azienda italiana di produzione di cavi coassiali, ci aveva spiegato come spesso il “noise elettrico” possa essere attenuato con un buon cavo coassiale. Con nostro stupore, abbiamo constato la veridicità di quanto ci era stato detto; ovviamente il rumore non era sparito del tutto ma comunque si era molto attenuato rendendo possibile la ricezione anche di segnali bassi.
I primi giorni di attività sono stati proficui, con rate non stressanti ma comunque con una buona progressione di QSO anche se i 10 e 12 metri non hanno dato grande soddisfazione. Inoltre la concomitanza con altre DxPedition ogni tanto creava qualche problema di “convivenza”: da parte nostra abbiamo sempre avuto il packet cluster connesso e con quello il relativo Band Map che ci permettevo di conoscere in tempo reale la “posizione” delle altre spedizioni. In questo modo ci tenevamo a debita distanza dalla loro frequenza per non creare problemi. Nonostante questo accorgimento, spesso, siamo stati sovrastati dal pile up delle altre DxPedition che, al contrario di noi, non avevo l’opportunità di una costante connessione ad internet. Non ce la siamo presa, anzi, abbiamo dato una “botta” al VFO e ci siamo spostati di frequenza. Per noi è facile mettere un nuovo spot con una nuova QRG e quindi, con l’Ham spirit che tutti dovremmo avere, abbiamo compreso le difficoltà degli altri e abbiamo fatto di necessità virtù !
Dopo la prima settimana abbiamo raggiunto i 30mila QSO e, considerando solo 3 stazioni e 5 operatori, è un risultato di tutto rispetto. Nell’attesa che arrivi Mac JA3USA come operatore SSB ad affiancare il sottoscritto e Marcello IK2DIA, cominciamo a pensare a numeri che non avremmo mai creduto di fare, in considerazione della location e del numero di operatori. Purtroppo però la propagazione, dopo l’arrivo di Mac, ci ha letteralmente abbandonato. Sono iniziate intere mattinate di chiamate a vuoto con cambi di banda incessanti fino a trovare le giuste aperture ma, nonostante la nostra decennale esperienza in terra africana, a parte qualche QSO in CW, non c’era proprio nulla da fare. Per fortuna da metà pomeriggio fino a notte inoltrata abbiamo avuto buone aperture in 17,20, 40 e 80 metri e, soprattutto in SSB, siamo riusciti a lavorare un cospicuo numero di stazioni sia europee che extraeuropee.
Grande soddisfazione in 160 metri dove Angelo, Silvano e Vinicio hanno potuto dare il meglio mettendo a log 1281 QSO; se consideriamo che ci troviamo nella periferia di una grande città, con spazi limitati per le antenne di ricezione e con una potenza “casalinga” ( come già detto l’alimentatore del lineare da 1 kw ci ha abbandonato dopo una settimana e quindi abbiamo sopperito con uno dei KPA accoppiati della SSB) c’è da essere solo che molto soddisfatti.
Durante una delle mattine passate a chiamare a vuoto, discutendo con Mac sulla strategia da adottare per massimizzare il nostro lavoro, abbiamo concordato che era giunto il momento di abbandonare la SSB e passare tutti in CW. Nè io nè Mac abbiamo l’esperienza e la capacità degli altri operatori del team ma, grazie ai loro preziosi suggerimenti e al pile up “tranquillo”, ci siamo ritrovati tutti ad operare contemporaneamente in CW con le tre stazioni e su bande diverse sfruttando così ogni minima apertura della propagazione. Questo ha permesso di mantenere un buon numero di QSO a log anche se lontano dai nostri standard abituali; di tanto in tanto abbiamo fatto qualche chiamata in SSB ma alla fine il CW era molto più produttivo e quindi, con sorpresa di tutti, con il passare delle ore Mac appariva più un veterano del CW che un professionista della SSB riuscendo a gestire pile up di USA e JA quasi come Angelo, Silvano e Vinicio sanno fare… E chi avrebbe mai immaginato una performance simile da JA3USA !
Ed alla fine eccomi qui, da dove ho iniziato, con il tasto F1 che continuo a schiacciare ma, finalmente,qualcuno risponde !… Devo abbandonare carta e penna e riprendere il racconto da casa !
Oggi, 1 Aprile 2018, è una bella giornata di sole e dopo due notti passate a recuperare le ore di sonno perdute, mi accingo a concludere la relazione della nostra DxPedition in Camerun.
Vi avevo lasciato con il tasto F1 premuto e con quasi 50mila QSO a log … il giorno 28, in tarda mattinata,Mac ci deve lasciare e purtroppo non possiamo festeggiare con lui il traguardo ambito dei 50mila QSO… Ne mancano pochi ma l’aereo non può aspettare: con un po’ di nostalgia salutiamo Mac e promettiamo a noi stessi che le ultime 24 ore saranno dedicate al raggiungimento di quel traguardo che fino a qualche giorno prima si pensava non raggiungibile. Ci sediamo a tavola e dopo un breve breefing mettiamo in campo la strategia giusta per arrivare al nostro traguardo: di nuovo tutti in CW, con il sottoscritto che fatica non poco con tanto di commenti sarcastici sul packet cluster in merito alla mia velocità in WPM (ma non ci faccio caso: conosco ed accetto i miei limiti!). Angelo e Vinicio anche loro in CW con turni dimezzati per avere un
rate sempre costante e veloce e Silvano che sfrutta le poche aperture in RTTY con gli USA e JA (oramai gli europei li avevamo fatti quasi tutti ! ). L’unico che resta fuori dai giochi è Marcello che, a parte sporadiche aperture in SSB, si gode l’ambiente della parrocchia e passa il tempo a guardare le interminabili partite di calcio dei ragazzi dell’oratorio… Però ha detto che dalla prossima spedizione vuole imparare a operare in RTTY e chissà, forse, anche in FT8 (viste le condizioni un modo operativo da prendere in considerazione! ).
Ma se ci sono stati dei problemi cosa è andato bene in questa DxPedition? Beh, molte cose hanno funzionato alla perfezione a partire dai cavi coassiali di Messi & Paoloni, un vero Noise Blanker “naturale” dalle caratteristiche inaspettate, i sempre validi RTX della Elecraft con i relativi amplificatori KPA500, il nostro log on line che ha funzionato ininterrottamente per tutta la durate della spedizione (a parte un piccolo inconveniente che Giacomo – IH9GPI ha risolto in pochi minuti), il lavoro di Arturo IK7JWY (stazione pilota) sempre attento ad informarci sulle richieste di sked che giungono da tutto il mondo, i nuovi microfoni / auricolari della TaoTronics usati in SSB, la connessione internet costante e abbastanza veloce (per essere in Africa!), l’alimentazione elettrica sempre presente a parte poche ore di blackout a causa dei temporali giornalieri (siamo nella stagione delle piogge) e comunque supplita dal generatore di scorta, gli ottimi pasti cucinati ad arte dal cuoco della parrocchia, l’ambiente tranquillo e sereno del convento con l’amicizia e la convivialità dei giovani frati presenti nella struttura e, come sempre, lo spirito di gruppo dell’ Italian Dxpedition Team; affiatamento che ci ha premiato e alle 17:47 UTC del 28 Marzo raggiungiamo il traguardo dei 50mila QSO …. Well done guys ! …. Si, un numero non proprio facile da raggiungere considerate le condizioni di propagazione, la location e il numero di operatori. Se solo ci fossero state alcune aperture migliori in 10,12 e 15 metri avremmo sicuramente potuto fare molto di più (come in precedenti nostre spedizioni) ma comunque siamo contenti… Chiudiamo la spedizione alle prime ore del pomeriggio del 29 Marzo con 51476 QSO, di cui 30608 in cw, 18261 in ssb e 2607 in rtty (solo 20 metri).
Alla fine non resta che imballare tutto il materiale e alla sera del 29 Marzo una perfetta organizzazione ci attende in aeroporto per le procedure doganali (solo una formalità) per poi rientrare in Italia dove atterriamo la sera del 30 Marzo.
Un doveroso ringraziamento a Padre Nkangu Dieudonnè della Missione Cattolica di Nkoabang dei Frati Carmelitani Scalzi, a Padre Federico ma soprattutto alla Ministro delle Poste e Telecomunicazioni del Camerun, Sig.ra LIBOM LI LIKENG née MENDOMO AWOUMVELE Minette; senza il loro insostituibile aiuto non sarebbe stato possibile realizzare questa DxPedition ! …. E come sempre grazie
agli sponsor, alle Associazioni e ai singoli OM che, oramai,ci seguono e ci supportano nel nostro peregrinare africano.
Preparate le antenne per fine Settembre e mettete un altro bollino sul calendario… non è ancora giunto il momento di fermarci !

73, Stefano IK2HKT

sabato 31 marzo 2018

Collegamenti Radio - Venerdì 6 Aprile ore 21


Venerdì 6 Aprile ore 21
presso Sede ARI Albino Via S.Maria
una serata di aggiornamento tenuta da
Alberto IZ2XAF
Gli argomenti trattati sono trasmissione, ricezione, caratteristiche delle antenne, rumore, collegamenti radio. 
In aggiunta vi saranno esempi pratici e qualche calcolo d'esempio.

lunedì 19 marzo 2018

Elezione cariche nuovo Consiglio Direttivo


Venerdì 16 Marzo è stato convocato il nuovo C.D. eletto e dopo aver dato il benvenuto al nuovo membro Tony IZ2DNX, ringraziato il Presidente uscente Giorgio IZ2LPN e salutato Federico IZ2YAL non più presente nel C.D. si è provveduto all'elezione delle cariche che sono risultate con voto unanime le seguenti:

  • Presidente: Gilberto IZ2KRZ
  • Vice-Presidente: Alberto IZ2XAF
  • Segretario: Giuseppe IW2NKY
  • Coordinatori ARI R.E.: Alberto IZ2XAF 
  • Coordinatore gestione della sezione: Ernesto IW2ODR Pier IW2NRQ
  • Coordinatore attività esterne: Tony IZ2DNX
  • Ufficio stampa e Pubbliche relazioni : Giorgio IZ2LPN e Valerio I2HBV
  • Sindaco: Paolo IK2SAE
La serata si è conclusa con l'augurio di buon lavoro al nuovo Presidente e a tutti i membri per il prossimo triennio.

domenica 4 marzo 2018

Inaugurazione nuova sala radio di sezione



Nel corso dell'assemblea annuale di sezione si è inaugurata dopo un anno di intenso lavoro la nuova sala radio di sezione. Un piccolo capolavoro di tecnica e "falegnameria" alla quale hanno prestato il proprio impegno tutti i soci ma un plauso particolare va a "mastro geppetto" Giuseppe IW2NKY e ad Alberto IZ2XAF il nostro telematico a cui si devono le principali soluzioni tecnologiche introdotte.

Relazione del Presidente Giorgio IZ2LPN


L’anno 2017 si è concluso e ringrazio tutti i soci che sono presenti all’appuntamento con l’assemblea annuale. Siamo anche arrivati alla conclusione del mandato dell’attuale Consiglio Direttivo di cui mi onoro di essere Presidente e come di consueto, prima di votare i componenti del nuovo consiglio direttivo e iniziare l’anno sociale è d’obbligo tirare le somme dell’anno passato assieme.
Mi è doveroso per iniziare ringraziare tutti i componenti ed amici dell’attuale consiglio direttivo, Gilberto IZ2KRZ, Giuseppe IW2NKY, Alberto IZ2XAF, Ernesto IW2ODR, Federico IZ2YAL, Paolo IK2SAE e Pier IW2NRQ che con me hanno condiviso questo mandato e con i quali ho condiviso e sviluppato molte delle attività di quest’anno. 
E’ stato un anno ricco di tante iniziative, vorrei citarne solo alcune tra le più significative:
A febbraio è iniziato lo sgombero del locale che verrà inaugurato oggi nel quale è stata allestita la nuova saletta radio. L’operazione che ha visto impegnati parecchi radioamatori nel corso dell’anno. Un plauso speciale va a Giuseppe IW2NKY che per parecchi mesi ha impegnato il proprio tempo libero nella realizzazione della perlinatura del locale e del tavolo di lavoro e ad Alberto IZ2XAF per la predisposizione di tutto l’impianto multimediale a corredo delle radio. A tutti coloro, e sono tanti, che si sono impegnati in questa realizzazione va tutta la riconoscenza della sezione e del consiglio direttivo.
Sempre a febbraio Stefano IK2HKT è stato impegnato nella 16ma dx-expedition nella Repubblica Centrafricana, un appuntamento radio che non può mancare alla nostra sezione.
A marzo Matteo IZ2GED ci ha presentato presso la sala ipogea dell’oratorio di Comenduno una serata di immagini, filmati ed avventure di un fotografo e aggiungo io radioamatore di alta montagna. 
A maggio Alberto IZ2XAF con collaborazione di Tony IZ2DNX ha tenuto una lezione presso il Liceo Federici di Trescore Balneario nell’ambito dell’iniziativa Le Radio nelle Scuole.
A giugno è stato consegnato al nostro incredibile Presidente (Persistente) Onorario Valerio IK2HBV il Top Honor Roll per i suoi 50 anni di socio Ari che fa di lui socio a vita del nostro sodalizio.
E’ stato anche consegnato nel corso dell’anno l’Honor Roll per i suoi 25 anni di socio Ari anche a Paolo IK2SAE a cui va tutto il nostro plauso per il traguardo raggiuto.
A luglio come da accordi con l’evento nazionale parecchi nostri soci hanno attivato come sezione il Diploma del 90mo anniversario dell’ARI.
Ad Agosto Tony IZ2DNX ci ha ospitati per un field-day nella sua casa sul Monte Poieto. Giornata che ci ha visti impegnati nella rocambolesca autocostruzione di una direttiva per vhf e nella quale si sono svolte parecchie attività radio, ludiche e culinarie.
Sempre ad Agosto abbiamo organizzato, come l’anno scorso, in collaborazione con gli Alpini di Gazzaniga al Rifugio Monte Cavlera la radio caccia alla volpe per i ragazzi del campo estivo. E’ stata anche occasione per attivare il rifugio per il diploma GRA.
Quest’anno è stata realizzata una vera “volpe” grazie anche al supporto di Alberto IZ2XAF che l’ha realizzata assieme all’attenuatore necessario per individuarla correttamente. E’ stata una bella esperienza che ha divertito noi e i ragazzi coinvolti e che sarà sicuramente ripetuta.
Ancora ad Agosto, coordinati da Alberto IZ2MIZ, abbiamo fornito l’ormai consueta radioassistenza e sonorizzazione della processione di Borgo Santa Caterina per la festa del santuario.
Ad Ottobre Alberto IZ2XAF ha organizzato per noi una interessantissima serata di formazione dedicata alle Antenne e alla propagazione.
Sempre ad Ottobre abbiamo realizzato per il diploma WHSA l’attivazione del sito Unesco delle Mura Venete. Attivazione che è andata molto bene e che ci ha visti operare nelle strutture del Seminario grazie ai contatti di Tony IZ2DNX.
Infine ad ottobre Stefano IK2HKT è stato impegnato nella 17ma dx-expedition in Guinea Bissau, altro radio appuntamento imperdibile.
A novembre, come da parecchi anni a questa parte, abbiamo prestato la consueta assistenza alla marcia non competitiva AVIS AIDO di Cene coordinata egregiamente da Giuseppe IW2NKY.
A dicembre abbiamo realizzato per la prima volta la radioassistenza della staffetta Telethon che si è svolta per tutta la Valle Seriana e colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che assieme a me hanno collaborato sul campo e da casa.
Per concludere nel corso dell’anno si sono realizzate parecchie migliorie all’impianto del nostro ripetitore r7 tra le quali in particolar modo la sistemazione dell’antenna e la sostituzione delle discese in cavo e grazie al supporto insostituibile di Ernesto IW2ODR anche la riduzione dell’impatto sulla propagazione delle crescite boschive intorno all’impianto;
Probabilmente mi sarà sfuggito qualcosa e qualcuno e chiedo venia ma le attività anche quest’anno sono state davvero numerose come d’altronde in tutti gli anni passati.
Ma veniamo all’appuntamento con il rinnovo delle cariche elettive del consiglio direttivo. 
Come avrete visto tra i nomi presenti nell’elenco di coloro che si sono proposti di farne parte ci sono anche delle “new entry” che abbiamo sollecitato per dare nuova linfa e vitalità alle attività della sezione che vi invito a prendere in considerazione. 
Con quest’anno inoltre si conclude il secondo mandato che svolgo da Presidente di questa sezione. 
Ho assunto anni addietro questa carica con il timore di non essere all’altezza di chi mi ha preceduto nell’incarico, Valerio I2HBV e Gigi IK2DPP che tanto hanno dato alla sezione. 
Ritengo di aver fatto in questi anni quanto era nelle mie possibilità per dare ulteriore slancio, visibilità  e sviluppo alla nostra associazione. 
E’ stato per me un onore più che un onere perché se siamo oggi tra le sezioni più conosciute, attive ed apprezzate e abbiamo conservato tra alti e bassi un buon numero di associati il merito è soprattutto di tutti i soci e del consiglio direttivo che mi hanno supportato e sopportato in questi anni. 
Nella nostra associazione ha sempre prevalso l’amicizia a ogni altra logica e, contrariamente a quanto avviene purtroppo troppo spesso, non si sono mai manifestate gelosie, incomprensioni e litigi che ne minassero il vero ham-spirit che la anima. 
Mi sono candidato nuovamente al consiglio direttivo perché ritengo di poter dare ancora efficacemente il mio contributo, ma, se eletto, ne farò parte da semplice consigliere e lascerò che siano altri a ricoprire le cariche apicali della nostra associazione. 
L’attaccamento ad una carica o ad una poltrona penso sia uno dei mali che affliggono l’Italia ed è una cosa che frena il rinnovamento e le nuove idee. Ritengo che il buon esempio sia da dare ogni volta che ce n’è l’occasione a partire ovviamente da me stesso.
Ora è necessario procedere ad un cambio di passo, perché la strada è ancora lunga e come nei percorsi più impegnativi ci si alterna alla testa della corsa, così anche in una associazione l’alternanza è un valore che rende più viva e frizzante la vita sociale. 
Con l’auspicio quindi che la vita della nostra associazione prosegua sempre nel lungo cammino che l’attende con lo stesso spirito che finora l’ha animata concludo questa mia relazione con un: VIVA L’ARI DI ALBINO!
E ora procediamo alla consegna di alcuni diplomi ai nostri soci che si sono distinti per l’attività svolta nel corso dell’anno e a seguire procederemo con l’inaugurazione della nuova e splendida sala radio.


Assemblea Annuale ARI Albino ed elezione nuovo Consiglio Direttivo


Il 3 marzo si è svolta molto partecipata l'assemblea annuale della nostra sezione e dopo la lettura della relazione del Presidente, l'approvazione del bilancio consuntivo e previsionale e la premiazione dei soci che si sono distinti nell'anno è stata scrutinata la votazione per il nuovo consiglio direttivo che è risultato composto per il nuovo mandato da:

  • Gilberto IZ2KRZ
  • Alberto IZ2XAF
  • Giorgio IZ2LPN
  • Paolo IK2SAE
  • Giuseppe IW2NKY
  • Tony IZ2DNX
  • Pier IW2NRQ
  • Ernesto IW2ODR
Nell'occasione si è ringraziato Federico IZ2YAL che non si è ripresentato come candidato al C.D. per motivi famigliari per il supporto dato nel corso del precedente mandato.
Alberto IZ2MIZ pur essendo stato eletto ha preferito per motivi personali rinunciare al mandato lasciando il posto ad Ernesto IW2ODR primo dei non eletti.
E' stata inoltre occasione per consegnare a Gigi IK2DPP l'attestato per il lavoro svolto da Presidente nei mandati precedenti. E' stato inoltre consegnato l'attestato anche a Giorgio IZ2LPN Presidente uscente.

martedì 19 dicembre 2017

J 5 T … un’altra avventura dell’ Italian Dxpedition Team

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Siamo rientrati da un paio di giorni e tutti i membri dell’Italian Dxpedition Team sono tornati alle loro quotidiane mansioni: alcuni al lavoro, altri a godersi la pensione e chi invece sta già attaccando etichette sulle QSL e chiudendo le buste, pronte per essere spedite: insomma tutto come da prassi dopo la fine di una nostra dxpedition. E quindi anche io mi trovo davanti al computer con gli appunti presi nei passati 15 giorni per raccontarvi quanto successo in Guinea Bissau durante il mese di Novembre 2017.
Ma facciamo un passo indietro: era il giorno 11 del mese di Aprile dell’anno 2016 quando, dopo essermi consultato con Silvano I2YSB, iniziavo la mia corrispondenza con gli amici del Verona Dx Team; infatti l’idea di andare in Guinea Bissau era da un po’ di tempo che girava nella nostra testa e, facendo alcune ricerche nel web, scoprimmo che alcuni italiani erano già stati in quel country negli anni passati. Gli amici di Verona, e in particolare Lucio I3LDP e Libero IK3RBE, hanno immediatamente risposto alla nostra richiesta rendendosi disponibili per aiutarci ad ottenere la licenza e organizzare la logistica sul posto; tutto questo grazie al prezioso e insostituibile aiuto di Padre Gianfranco Gottardi - J59OFM, il quale gestisce una missione umanitaria a Cumura, una località vicino alla capitale Bissau. A tal proposito vi invito a visitare il sito di Padre Gianfranco , www.padregianfranco.org , ricco di informazioni sulle varie attività svolte e nel quale trovate tutti i riferimenti per inviare un aiuto concreto alla missione.
Nel mese di Agosto del 2016 Padre Gianfranco si trovava in Italia e approfittando dell’occasione  gli abbiamo consegnato tutta la documentazione necessaria per il rilascio delle licenze: tutto lasciava presagire ad una semplice “formalità” da sbrigare in poco tempo; tant’è che, fiduciosi, annunciammo la dxpedition per il mese di Novembre 2016.  Purtroppo non avevamo fatto i conti con le imminenti elezioni politiche e, come in ogni paese africano, le elezioni significano blocco totale di tutti gli uffici statali per diversi mesi e comunque  fino alla proclamazione del vincitore. Non voglio raccontarvi delle decine di e-mail con Padre Gianfranco e con Libero IK3RBE … vi dico solo che la licenza è arrivata come un uovo di Pasqua il giorno 12 Aprile 2017, esattamente un anno dopo i primi contatti con gli amici di Verona.
Subito ci siamo messi alla ricerca della giusta location sull’isola di Bubaque e, scartate soluzioni non proprio adatte alle nostre esigenze, abbiamo optato per l’hotel Kasa Africana, un “fishing club” gestito da un francese che già conosceva le nostre necessità perché, anni fa, aveva ospitato un altro gruppo di radioamatori.
Concordato il prezzo per albergo, generatore, trasporto, internet e sicurezza, siamo costretti ad accettare delle date imposte dal gestore dell’albergo. L’hotel è piccolo e praticamente sempre occupato da appassionati pescatori sportivi europei. Troviamo quindi la giusta soluzione e Arturo – IK7JWY (nostra stazione pilota) si preoccupa di informare la comunità radioamatoriale mondiale della nostra spedizione (precedentemente annunciata e poi posticipata) a far data dal 13 al 26 Novembre 2017.
Questa volta, purtroppo, il fraterno amico Mac – JA3USA è costretto a dare forfait per improrogabili impegni famigliari ma sarà una presenza costante durante tutti i giorni della spedizione, fornendoci preziosi consigli sugli orari e frequenze da sfruttare per le brevi aperture  con il Giappone. 
Prima di ogni dxpedition testiamo accuratamente tutte le nostre apparecchiature, simuliamo per 48 ore la gestione della rete di computer con tanto di server, packet cluster, qso in RTTY, SSB e CW oltre che l’oramai insostituibile logonline in tempo reale; controlliamo tutte le antenne e tutti i cavi e prepariamo una lista analitica di tutto il materiale suddiviso nei vari contenitori. Questa volta, rispetto al nostro normale setup, abbiamo aggiunto 2 amplificatori della Italab, azienda italiana che da molti anni produce e commercializza amplificatori a stato solido per broadcasting e ultimamente ha aggiunto, alla propria linea di produzione, anche prodotti per radioamatori in gamma HF.
Tutto è stato accuratamente imballato da Silvano e alla fine ci troviamo con 15 contenitori pieni di materiale fino all’ultimo centimetro cubo disponibile. Prepariamo tutta la documentazione per la dogana e, per scrupolo, traduciamo tutto in inglese, in francese e anche in portoghese (quest’ultima la lingua più diffusa in Guinea Bissau visto che trattasi di ex colonia portoghese). 
Come molti di voi sanno, le fasi più ostiche di una Dxpedition sono l’ottenimento della licenza e il passaggio della dogana. Per la prima eravamo tranquilli ma per la seconda c’era molta apprensione. Questo dovuto anche al fatto che gli amici del MDXC avevano ritardato di alcuni giorni l’inizio della loro attività da 9U a causa di problematiche doganali. E’ capitato a loro : per quale motivo non deve capitare a noi ?  In Africa nulla è dato per scontato e noi, dopo anni di esperienza, lo sappiamo bene!
La partenza da Malpensa è per il giorno 12 e dopo uno scalo e Casablanca e uno a Capo Verde, arriviamo all’aeroporto di Bissau alle 3,30 del mattino del giorno 13 Novembre. Grazie all’accurato lavoro burocratico svolto in Italia, le formalità doganali vengono sbrigate in meno di 30 minuti e dopo un breve tratto di strada ci ritroviamo con tutta la nostra attrezzatura su un motoscafo che, nel pieno della notte africana, parte immediatamente per l’isola di Bubaque. Siamo tutti un pò preoccupati perché navigare sull’oceano atlantico senza radar e senza vedere dove “punta” la barca non è una esperienza delle più tranquille; comunque tutto fila liscio e dopo 2 ore di navigazione approdiamo sull’isola. Il tempo che si levi il sole e siamo già tutti all’opera.
Come dicevo tutto era stato preventivamente provato ma Mr. Murphy non si è fatto attendere: la prima stazione che doveva andare “on air” era quella della RTTY ma per un motivo misterioso al quale non abbiamo ancora trovato risposta,  l’interfaccia pc/radio non vuole sapere di funzionare. Mi metto personalmente all’opera per capire il problema ma dopo 1 ora di prove rinuncio e, per evitare di perdere altro tempo, cambio l’interfaccia utilizzando quella disponibile per la stazione SSB che, comunque, è compatibile anche per RTTY. Fortunatamente le nostre stazioni sono tutte intercambiabili tra di loro e quindi togliere da una parte e aggiungere all’altra è una cosa di pochi secondi. Nel frattempo inizia le operazioni anche la stazione in CW mentre per la stazione in SSB cerchiamo di utilizzare l’interfaccia “ostica” nella sola parte del CAT :  fortunatamente funziona senza problemi.  Partiamo subito con il collaudato log on line di IH9GPI ma il firewall del provider che ci fornisce internet, di tanto in tanto, non lascia passare i pacchetti di dati inviati al server in Italia. Ovviamente chiamiamo Giacomo IH9GPI e risolviamo in parte il problema: purtroppo non riusciamo ad aggiornare ogni minuto e dobbiamo accontentarci di aggiornare il log ogni 3 o 4 minuti : non è un grosso problema anche se, spesso, alcuni corrispondenti ci segnalano questo “ritardo”. Forse li abbiamo abituati troppo bene ?
Comunque, dopo la concitazione iniziale, tutto fila liscio (per il momento) e iniziamo con discreti pile up anche se, purtroppo, le bande alte non danno molta soddisfazione mentre in quelle basse l’attività è notevole (non potrebbe essere altrimenti visto il particolare momento del ciclo della propagazione).
Ma, come dicevo, in Africa nulla è scontato : infatti, nonostante siamo autorizzati ad installare le nostre antenne sull’isola, la seconda mattina riceviamo la visita della Polizia locale che ci impone di togliere tutto. Questo perché il governatore dell’isola, a seguito del Presidente della Guinea Bissau che soggiornava per qualche giorno nel vicino albergo, non era stato messo a conoscenza della nostra presenza. Gino, IK2RZP subito si è attivato per chiarire che si trattava di una “non” comunicazione da parte del Ministero Centrale e nulla poteva essere attribuito a noi: insomma, qualche ora di discussione e di stop forzato ma poi, con sollievo, tutto è stato chiarito e successivamente alla visita delle autorità abbiamo potuto riprendere con i nostri pileup.
Ma nuovi problemi ci aspettano, e non  pochi: primo tra tutti la tensione elettrica che, nonostante le rassicurazioni, cede di qualche decina di volt sotto il carico degli amplificatori. Rimediamo con un secondo generatore e, ovviamente, un aggiunta di costi inaspettata. A questo punto pensiamo che tutte le stazioni siano al massimo delle resa ma, dopo 4 giorni di lavoro, i nuovi amplificatori iniziano, quasi contemporaneamente, ad avere il medesimo problema: i relè d’antenna montati ex-novo dopo gli ultimi aggiornamenti in Italab non risultano all’altezza del loro scopo e quindi ci troviamo, di tanto in tanto, a dover dare qualche “botta” agli amplificatori per far commutare tx/rx. Comunichiamo il problema a Nico, titolare di Italab, il quale si offre di spedire a proprie spese e con corriere espresso un nuovo set di relè con caratteristiche più adatte all’occasione. Probabilmente Nico non ha ben realizzato dove siamo e il pacchetto non sarebbe mai giunto in tempo. Quindi optiamo per una soluzione all’italiana, ovvero forzando con due spazzolini da denti il contenitore del relè in modo da far aderire meglio i contatti… soluzione che funziona per qualche ora ma, dopo innumerevoli scambi, anche la riparazione “italian style” cede il passo ad un malinconico silenzio; i relè non commutano più e siamo costretti ad usare unicamente gli amplificatori da 500 watt.
Visto che abbiamo un combiner che ci permette di unire due amplificatori e ottenere 1 kwatt di potenza in uscita, decidiamo che durante la notte la stazione CW venga attrezzata per erogare 1000 watt mentre quella in SSB si deve “accontentare” di 500 watt e quella in RTTY dei 100 watt della radio. Ce ne facciamo una ragione (soprattutto io che sono un operatore SSB) ma d’altra parte c’era da fare una scelta e questa era quella più sensata.
Nel frattempo, come non bastassero i problemi fino ad ora affrontati, il computer adibito alla RTTY non vuole più sapere di funzionare, generando un susseguirsi di errori uno dietro l’altro. Qualche controllo e poi, per evitare spreco di tempo prezioso, decido di formattare tutto e rimontare i software ex-novo. Qualche ora di fermo forzato ma, almeno, siamo sicuri che possiamo proseguire senza ulteriori intoppi. Anche per questo crash non riusciamo a trovare una spiegazione logica visto che nulla è cambiato rispetto alla spedizione precedente; e anche per questo contrattempo ce ne facciamo una ragione visto che Gino IK2RZP alla fine riuscirà a mettere a log la bellezza di 3163 QSO in RTTY nella sola banda dei 20 metri !
Quest’anno abbiamo deciso una nuova strategia per quanto riguarda i QSO doppi : fino alla scorsa spedizioni collegavamo tutti (QSO doppi compresi) mentre questa volta abbiamo deciso di ridurre al minimo i “duplicate QSO” comunicando al corrispondente che non veniva messo a log se già presente in quel modo e in quella banda. Questo ci ha permesso di ridurre notevolmente la media dei QSO doppi che, inevitabilmente, sono presenti nel nostro log: in questa spedizione siamo arrivati a poco più di 1500 ed è un numero accettabile: però non capiamo proprio quelli che insistono a volerci collegare anche 3 o addirittura 4 volte nella stessa banda/modo. Vi voglio raccontare un aneddoto: è capitato al sottoscritto di essere considerato un incompetente (si, avete letto bene , “incompetente”) e di non essere in grado di gestire il pileup di una dxpedition; e tutto questo perché ho rifiutato di collegare un OM ( italiano ! ) che “pretendeva” di essere messo a log per la terza volta nello stesso modo/banda. Non vi nascondo che difronte a tale affermazione, dopo 17 dxpedition e più di 400mila QSO personali, non ho esitato un secondo a comunicare al mio corrispondente che “ una testa come la sua non la si sorregge con un colletto, la si nasconde nei pantaloni “.
Ma torniamo alle vicissitudini di questa dxpedition che pare non finiscano mai: ci accorgiamo che la Spiderbeam della SSB presenta SWR elevato in 12 e 17 metri. Smontiamo l’antenna, cambiamo il balun, verifichiamo misure e collegamenti: niente da fare… l’antenna non funziona. Corriamo ai ripari e modifichiamo la yagi per i 20 metri RTTY e la facciamo diventare una tribanda per 12/17 e 20 metri. Rimediamo in questo modo al problema ma non ne capiamo la causa: e come se non bastasse, gli ultimi due giorni l’antenna, miracolosamente, si rimette a funzionare a dovere. Silvano avrà il suo bel da fare durante l’inverno per rivedere contatti e connessioni.
Durante questa dxpedition abbiamo fatto uso, nella stazione SSB, di un nuovo tipo di microfoni: si tratta di microfoni ad archetto, utilizzati spesso da cantanti e artisti durante le loro performance, e si sono rivelati molto efficienti; all’inizio abbiamo dovuto perdere qualche minuto per effettuare i giusti settaggi e equalizzazioni ma una volta trovati i giusti livelli, questi microfoni si sono rivelati molto pratici, poco ingombranti e davvero gradevoli da usare. La prossima volta avremo ulteriori modelli da testare per poi definire quello che sarà il “microfono ufficiale” dell’I.D.T. ; non mancheremo di fare un reportage completo dando i dovuti suggerimenti a chi fosse interessato ad una simile soluzione che, secondo la nostra esperienza, unisce qualità, compattezza e robustezza rispetto ad un costo molto accessibile. Seguiranno ulteriori informazioni in merito sul nostro sito.
Un altro problema che non pensavo di avere è stato quello del disturbo dalla stazione CW. Avevamo montato le antenne della stazione CW e SSB molto lontane tra loro, sicuri che non avremmo sofferto di nessun tipo di interferenza … Mai dare nulla per scontato in Africa … Ed infatti durante tutta la spedizione la stazione CW ha imperversato con “splatters” molto forti su quasi tutte le altre bande utilizzate dalla stazione SSB. In un primo tempo pensavamo fosse un problema di impianto di massa del resort ma, constatato che tutto era cablato correttamente, abbiamo pensato ad un problema della radio e dell’amplificatore. Come dicevo prima le stazioni sono intercambiabili tra loro e quindi abbiamo spostato radio e amplificatore dalla stazione SSB a quella CW e viceversa sperando di capire l’origine del problema. Ma, purtroppo, nulla è cambiato e le interferenze erano comunque presenti: di conseguenza abbiamo dovuto farcene una ragione e la stazione SSB ha sofferto ( e non poco ) il disagio di non poter ascoltare i segnali deboli perché coperti dalla manipolazione del CW.
Tant’è che, per massimizzare le nostre prestazioni, ad un certo punto abbiamo deciso di mettere in campo tutte e 3 le stazioni nella stessa modalità, ovvero tutte in CW. Questa è stata la novità della Dxpedition: vedere Gino IK2RZP e il sottoscritto Stefano IK2HKT operare in CW per diverse ore e per diversi giorni è stato davvero una situazione inusuale. Ovviamente né io né Gino siamo stati in grado di sostenere i pile up che Angelo, Alfeo e Vinicio sono in grado di gestire ma, con umiltà e con un intenso uso del tasto F7 ( ? ) ,  siamo riusciti a mettere a log qualche migliaio di QSO. Ci scusiamo con coloro che hanno dovuto ripetere 2 o 3 volte il loro call ma vi assicuro che noi ce l’abbiamo messa tutta e non nascondiamo che ci siamo pure divertiti !
Come in tutte le spedizione arriva anche il momento della foto ufficiale : Silvano I2YSB fin dalla scorsa primavera si è allenato con il suo nuovo drone per poter effettuare riprese e effetti speciali per arricchire il DVD della spedizione: ancora una volta non si è fatto i conti con l’Africa … Che ci crediate oppure no, parallelamente al nostro albergo c’era una pista di atterraggio in terra battuta: una pista comunque segnalata sulle mappe aeronautiche e, di conseguenza, la zona limitrofa è definita come “no fly zone”. Ovviamente il drone di Silvano è di ultima generazione e, per ragioni di sicurezza, non funziona vicino alle “no fly zone”; morale della favola: mesi di preparativi e di pianificazione per poi riporre il drone nella sua custodia e rinviare il suo utilizzo alla prossima spedizione. Questa proprio non ce la saremmo mai aspettata !
I giorni passano in fretta e i QSO sulle varie bande cominciano ad assumere numeri importanti. Ovviamente la parte del leone la fanno le bande basse con i 160 metri che chiudono con quasi 2500 QSO, gli 80 metri con oltre 5000 QSO e i 40 metri con oltre 8000 QSO di cui la metà in SSB !
I segnali sono robusti sia dall’Europa che dagli USA, soprattutto a notte inoltrata dove in 80 metri facciamo QSO con la West Coast quasi come fossero degli OM locali ! Un po di rammarico per i giapponesi: a parte buone apertura mattutine via lunga in 20 metri, sulle altre bande abbiamo sofferto molto ma, d’altra parte, le previsioni della propagazione non lasciavano presagire nulla di buono.
Ma è stato durante la penultima notte e l’ultima notte che abbiamo vissuto l’evento più increscioso che ci ha lasciati l’amaro in bocca. La notte prima e quella successiva, verso le 4 utc, Silvano si trovava da solo nella piccola abitazione adibita a stazione radio per SSB e RTTY ; in un momento di relax (alle 4 di mattina è permesso anche fare un pisolino ! ), uno sconosciuto si è introdotto dalla finestra rubando, in successione, lo smartphone di Stefano la prima notte e due smartphone di Silvano la seconda notte. Silvano, presente in stanza, non si è accorto di nulla durante il primo furto mentre, l’ultima notte, è stato svegliato dal malvivente il quale, vistosi scoperto, ha comunque fatto a tempo a rubare 2 telefoni. L’episodio è stato denunciato alle autorità anche perché si è pensato ad una complicità delle guardie che avevamo preventivamente pagato per garantire la nostra incolumità. Purtroppo dei telefoni nessuna traccia e con loro tutta una serie di filmati e fotografie che purtroppo non recupereremo mai più: non ci resta che l’amaro in bocca e facciamo tesoro di questa esperienza per il futuro! Davvero un peccato perché la popolazione locale è molto accogliente e amichevole, tutti salutano con il sorriso sulla bocca e si percepisce un’atmosfera quasi famigliare: sicuramente questi furti non cancellano la buona impressione che abbiamo avuto ma ci lasciano sbigottiti e turbati.
A risollevare il morale ci ha pensato Gino che, da provetto pescatore, per una mattina ha abbandonato la postazione RTTY, dedicando il suo tempo a pescare quello che è stata l’ultima cena a Bubaque. Una serie incredibile di pesci, cucinati in maniera impeccabile, che hanno fatto dimenticare la brutta esperienza passata da Silvano… Ovviamente il sottoscritto, essendo allergico al pesce, si è dovuto accontentare di una misera insalata e qualche uova ma, ve lo garantisco, mi rifarò la prossima dxpedition !
L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato prima allo smontaggio delle antenne e poi ci siamo concessi qualche ora di svago su un’isola deserta a circa 30 minuti di motoscafo da Bubaque: qui abbiamo potuto rilassare le nostre orecchie, godere della natura incontaminata del posto, tentare di pescare qualche pesce (ma questa volta senza successo!) e prepararci per il viaggio di ritorno.
La partenza da Bissau è stata il giorno 27 alle 4 a.m. con scalo a Casablanca e arrivo in Italia alle 4 p.m. dello stesso giorno. Atterriamo a Malpensa stanchi ma soddisfatti: 63635 QSO ( di cui oltre 20000 unici) da un country che si trova al 111 posto della classifica dei most wanted non è poco, considerato anche il minimo solare del periodo. Se raffrontati ai 63155 QSO fatti nella nostra ultima spedizione nella Repubblica CentroAfricana (al 93 posto dei most wanted) , possiamo dire che la spedizione è stata un successo: sicuramente i ATNO non saranno moltissimi ma siamo sicuri che numerosi OM hanno riempito quella casellina mancante che da tempo aspettavano di completare. 
Come sempre informazioni e indicazioni per ricevere la QSL le potete trovare sul sito: www.i2ysb.com/idt
Ci sentiamo durante la prossima dxpedition  !
73, Stefano IK2HKT 

Last news
Pochi minuti fa ho ricevuto una mail da Gilles, il gestore del resort a Bubaque : un cellulare è stato recuperato dalla Polizia locale e sarà spedito in Italia a breve. Siamo tutti senza parole e stupefatti dall’efficienza degli agenti locali; non ho osato chiedere le modalità con cui hanno recuperato il telefono e credo sia meglio per tutti non porci questa domanda. 
Che dire : tutto bene quel che finisce bene !