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martedì 19 dicembre 2017

J 5 T … un’altra avventura dell’ Italian Dxpedition Team

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Siamo rientrati da un paio di giorni e tutti i membri dell’Italian Dxpedition Team sono tornati alle loro quotidiane mansioni: alcuni al lavoro, altri a godersi la pensione e chi invece sta già attaccando etichette sulle QSL e chiudendo le buste, pronte per essere spedite: insomma tutto come da prassi dopo la fine di una nostra dxpedition. E quindi anche io mi trovo davanti al computer con gli appunti presi nei passati 15 giorni per raccontarvi quanto successo in Guinea Bissau durante il mese di Novembre 2017.
Ma facciamo un passo indietro: era il giorno 11 del mese di Aprile dell’anno 2016 quando, dopo essermi consultato con Silvano I2YSB, iniziavo la mia corrispondenza con gli amici del Verona Dx Team; infatti l’idea di andare in Guinea Bissau era da un po’ di tempo che girava nella nostra testa e, facendo alcune ricerche nel web, scoprimmo che alcuni italiani erano già stati in quel country negli anni passati. Gli amici di Verona, e in particolare Lucio I3LDP e Libero IK3RBE, hanno immediatamente risposto alla nostra richiesta rendendosi disponibili per aiutarci ad ottenere la licenza e organizzare la logistica sul posto; tutto questo grazie al prezioso e insostituibile aiuto di Padre Gianfranco Gottardi - J59OFM, il quale gestisce una missione umanitaria a Cumura, una località vicino alla capitale Bissau. A tal proposito vi invito a visitare il sito di Padre Gianfranco , www.padregianfranco.org , ricco di informazioni sulle varie attività svolte e nel quale trovate tutti i riferimenti per inviare un aiuto concreto alla missione.
Nel mese di Agosto del 2016 Padre Gianfranco si trovava in Italia e approfittando dell’occasione  gli abbiamo consegnato tutta la documentazione necessaria per il rilascio delle licenze: tutto lasciava presagire ad una semplice “formalità” da sbrigare in poco tempo; tant’è che, fiduciosi, annunciammo la dxpedition per il mese di Novembre 2016.  Purtroppo non avevamo fatto i conti con le imminenti elezioni politiche e, come in ogni paese africano, le elezioni significano blocco totale di tutti gli uffici statali per diversi mesi e comunque  fino alla proclamazione del vincitore. Non voglio raccontarvi delle decine di e-mail con Padre Gianfranco e con Libero IK3RBE … vi dico solo che la licenza è arrivata come un uovo di Pasqua il giorno 12 Aprile 2017, esattamente un anno dopo i primi contatti con gli amici di Verona.
Subito ci siamo messi alla ricerca della giusta location sull’isola di Bubaque e, scartate soluzioni non proprio adatte alle nostre esigenze, abbiamo optato per l’hotel Kasa Africana, un “fishing club” gestito da un francese che già conosceva le nostre necessità perché, anni fa, aveva ospitato un altro gruppo di radioamatori.
Concordato il prezzo per albergo, generatore, trasporto, internet e sicurezza, siamo costretti ad accettare delle date imposte dal gestore dell’albergo. L’hotel è piccolo e praticamente sempre occupato da appassionati pescatori sportivi europei. Troviamo quindi la giusta soluzione e Arturo – IK7JWY (nostra stazione pilota) si preoccupa di informare la comunità radioamatoriale mondiale della nostra spedizione (precedentemente annunciata e poi posticipata) a far data dal 13 al 26 Novembre 2017.
Questa volta, purtroppo, il fraterno amico Mac – JA3USA è costretto a dare forfait per improrogabili impegni famigliari ma sarà una presenza costante durante tutti i giorni della spedizione, fornendoci preziosi consigli sugli orari e frequenze da sfruttare per le brevi aperture  con il Giappone. 
Prima di ogni dxpedition testiamo accuratamente tutte le nostre apparecchiature, simuliamo per 48 ore la gestione della rete di computer con tanto di server, packet cluster, qso in RTTY, SSB e CW oltre che l’oramai insostituibile logonline in tempo reale; controlliamo tutte le antenne e tutti i cavi e prepariamo una lista analitica di tutto il materiale suddiviso nei vari contenitori. Questa volta, rispetto al nostro normale setup, abbiamo aggiunto 2 amplificatori della Italab, azienda italiana che da molti anni produce e commercializza amplificatori a stato solido per broadcasting e ultimamente ha aggiunto, alla propria linea di produzione, anche prodotti per radioamatori in gamma HF.
Tutto è stato accuratamente imballato da Silvano e alla fine ci troviamo con 15 contenitori pieni di materiale fino all’ultimo centimetro cubo disponibile. Prepariamo tutta la documentazione per la dogana e, per scrupolo, traduciamo tutto in inglese, in francese e anche in portoghese (quest’ultima la lingua più diffusa in Guinea Bissau visto che trattasi di ex colonia portoghese). 
Come molti di voi sanno, le fasi più ostiche di una Dxpedition sono l’ottenimento della licenza e il passaggio della dogana. Per la prima eravamo tranquilli ma per la seconda c’era molta apprensione. Questo dovuto anche al fatto che gli amici del MDXC avevano ritardato di alcuni giorni l’inizio della loro attività da 9U a causa di problematiche doganali. E’ capitato a loro : per quale motivo non deve capitare a noi ?  In Africa nulla è dato per scontato e noi, dopo anni di esperienza, lo sappiamo bene!
La partenza da Malpensa è per il giorno 12 e dopo uno scalo e Casablanca e uno a Capo Verde, arriviamo all’aeroporto di Bissau alle 3,30 del mattino del giorno 13 Novembre. Grazie all’accurato lavoro burocratico svolto in Italia, le formalità doganali vengono sbrigate in meno di 30 minuti e dopo un breve tratto di strada ci ritroviamo con tutta la nostra attrezzatura su un motoscafo che, nel pieno della notte africana, parte immediatamente per l’isola di Bubaque. Siamo tutti un pò preoccupati perché navigare sull’oceano atlantico senza radar e senza vedere dove “punta” la barca non è una esperienza delle più tranquille; comunque tutto fila liscio e dopo 2 ore di navigazione approdiamo sull’isola. Il tempo che si levi il sole e siamo già tutti all’opera.
Come dicevo tutto era stato preventivamente provato ma Mr. Murphy non si è fatto attendere: la prima stazione che doveva andare “on air” era quella della RTTY ma per un motivo misterioso al quale non abbiamo ancora trovato risposta,  l’interfaccia pc/radio non vuole sapere di funzionare. Mi metto personalmente all’opera per capire il problema ma dopo 1 ora di prove rinuncio e, per evitare di perdere altro tempo, cambio l’interfaccia utilizzando quella disponibile per la stazione SSB che, comunque, è compatibile anche per RTTY. Fortunatamente le nostre stazioni sono tutte intercambiabili tra di loro e quindi togliere da una parte e aggiungere all’altra è una cosa di pochi secondi. Nel frattempo inizia le operazioni anche la stazione in CW mentre per la stazione in SSB cerchiamo di utilizzare l’interfaccia “ostica” nella sola parte del CAT :  fortunatamente funziona senza problemi.  Partiamo subito con il collaudato log on line di IH9GPI ma il firewall del provider che ci fornisce internet, di tanto in tanto, non lascia passare i pacchetti di dati inviati al server in Italia. Ovviamente chiamiamo Giacomo IH9GPI e risolviamo in parte il problema: purtroppo non riusciamo ad aggiornare ogni minuto e dobbiamo accontentarci di aggiornare il log ogni 3 o 4 minuti : non è un grosso problema anche se, spesso, alcuni corrispondenti ci segnalano questo “ritardo”. Forse li abbiamo abituati troppo bene ?
Comunque, dopo la concitazione iniziale, tutto fila liscio (per il momento) e iniziamo con discreti pile up anche se, purtroppo, le bande alte non danno molta soddisfazione mentre in quelle basse l’attività è notevole (non potrebbe essere altrimenti visto il particolare momento del ciclo della propagazione).
Ma, come dicevo, in Africa nulla è scontato : infatti, nonostante siamo autorizzati ad installare le nostre antenne sull’isola, la seconda mattina riceviamo la visita della Polizia locale che ci impone di togliere tutto. Questo perché il governatore dell’isola, a seguito del Presidente della Guinea Bissau che soggiornava per qualche giorno nel vicino albergo, non era stato messo a conoscenza della nostra presenza. Gino, IK2RZP subito si è attivato per chiarire che si trattava di una “non” comunicazione da parte del Ministero Centrale e nulla poteva essere attribuito a noi: insomma, qualche ora di discussione e di stop forzato ma poi, con sollievo, tutto è stato chiarito e successivamente alla visita delle autorità abbiamo potuto riprendere con i nostri pileup.
Ma nuovi problemi ci aspettano, e non  pochi: primo tra tutti la tensione elettrica che, nonostante le rassicurazioni, cede di qualche decina di volt sotto il carico degli amplificatori. Rimediamo con un secondo generatore e, ovviamente, un aggiunta di costi inaspettata. A questo punto pensiamo che tutte le stazioni siano al massimo delle resa ma, dopo 4 giorni di lavoro, i nuovi amplificatori iniziano, quasi contemporaneamente, ad avere il medesimo problema: i relè d’antenna montati ex-novo dopo gli ultimi aggiornamenti in Italab non risultano all’altezza del loro scopo e quindi ci troviamo, di tanto in tanto, a dover dare qualche “botta” agli amplificatori per far commutare tx/rx. Comunichiamo il problema a Nico, titolare di Italab, il quale si offre di spedire a proprie spese e con corriere espresso un nuovo set di relè con caratteristiche più adatte all’occasione. Probabilmente Nico non ha ben realizzato dove siamo e il pacchetto non sarebbe mai giunto in tempo. Quindi optiamo per una soluzione all’italiana, ovvero forzando con due spazzolini da denti il contenitore del relè in modo da far aderire meglio i contatti… soluzione che funziona per qualche ora ma, dopo innumerevoli scambi, anche la riparazione “italian style” cede il passo ad un malinconico silenzio; i relè non commutano più e siamo costretti ad usare unicamente gli amplificatori da 500 watt.
Visto che abbiamo un combiner che ci permette di unire due amplificatori e ottenere 1 kwatt di potenza in uscita, decidiamo che durante la notte la stazione CW venga attrezzata per erogare 1000 watt mentre quella in SSB si deve “accontentare” di 500 watt e quella in RTTY dei 100 watt della radio. Ce ne facciamo una ragione (soprattutto io che sono un operatore SSB) ma d’altra parte c’era da fare una scelta e questa era quella più sensata.
Nel frattempo, come non bastassero i problemi fino ad ora affrontati, il computer adibito alla RTTY non vuole più sapere di funzionare, generando un susseguirsi di errori uno dietro l’altro. Qualche controllo e poi, per evitare spreco di tempo prezioso, decido di formattare tutto e rimontare i software ex-novo. Qualche ora di fermo forzato ma, almeno, siamo sicuri che possiamo proseguire senza ulteriori intoppi. Anche per questo crash non riusciamo a trovare una spiegazione logica visto che nulla è cambiato rispetto alla spedizione precedente; e anche per questo contrattempo ce ne facciamo una ragione visto che Gino IK2RZP alla fine riuscirà a mettere a log la bellezza di 3163 QSO in RTTY nella sola banda dei 20 metri !
Quest’anno abbiamo deciso una nuova strategia per quanto riguarda i QSO doppi : fino alla scorsa spedizioni collegavamo tutti (QSO doppi compresi) mentre questa volta abbiamo deciso di ridurre al minimo i “duplicate QSO” comunicando al corrispondente che non veniva messo a log se già presente in quel modo e in quella banda. Questo ci ha permesso di ridurre notevolmente la media dei QSO doppi che, inevitabilmente, sono presenti nel nostro log: in questa spedizione siamo arrivati a poco più di 1500 ed è un numero accettabile: però non capiamo proprio quelli che insistono a volerci collegare anche 3 o addirittura 4 volte nella stessa banda/modo. Vi voglio raccontare un aneddoto: è capitato al sottoscritto di essere considerato un incompetente (si, avete letto bene , “incompetente”) e di non essere in grado di gestire il pileup di una dxpedition; e tutto questo perché ho rifiutato di collegare un OM ( italiano ! ) che “pretendeva” di essere messo a log per la terza volta nello stesso modo/banda. Non vi nascondo che difronte a tale affermazione, dopo 17 dxpedition e più di 400mila QSO personali, non ho esitato un secondo a comunicare al mio corrispondente che “ una testa come la sua non la si sorregge con un colletto, la si nasconde nei pantaloni “.
Ma torniamo alle vicissitudini di questa dxpedition che pare non finiscano mai: ci accorgiamo che la Spiderbeam della SSB presenta SWR elevato in 12 e 17 metri. Smontiamo l’antenna, cambiamo il balun, verifichiamo misure e collegamenti: niente da fare… l’antenna non funziona. Corriamo ai ripari e modifichiamo la yagi per i 20 metri RTTY e la facciamo diventare una tribanda per 12/17 e 20 metri. Rimediamo in questo modo al problema ma non ne capiamo la causa: e come se non bastasse, gli ultimi due giorni l’antenna, miracolosamente, si rimette a funzionare a dovere. Silvano avrà il suo bel da fare durante l’inverno per rivedere contatti e connessioni.
Durante questa dxpedition abbiamo fatto uso, nella stazione SSB, di un nuovo tipo di microfoni: si tratta di microfoni ad archetto, utilizzati spesso da cantanti e artisti durante le loro performance, e si sono rivelati molto efficienti; all’inizio abbiamo dovuto perdere qualche minuto per effettuare i giusti settaggi e equalizzazioni ma una volta trovati i giusti livelli, questi microfoni si sono rivelati molto pratici, poco ingombranti e davvero gradevoli da usare. La prossima volta avremo ulteriori modelli da testare per poi definire quello che sarà il “microfono ufficiale” dell’I.D.T. ; non mancheremo di fare un reportage completo dando i dovuti suggerimenti a chi fosse interessato ad una simile soluzione che, secondo la nostra esperienza, unisce qualità, compattezza e robustezza rispetto ad un costo molto accessibile. Seguiranno ulteriori informazioni in merito sul nostro sito.
Un altro problema che non pensavo di avere è stato quello del disturbo dalla stazione CW. Avevamo montato le antenne della stazione CW e SSB molto lontane tra loro, sicuri che non avremmo sofferto di nessun tipo di interferenza … Mai dare nulla per scontato in Africa … Ed infatti durante tutta la spedizione la stazione CW ha imperversato con “splatters” molto forti su quasi tutte le altre bande utilizzate dalla stazione SSB. In un primo tempo pensavamo fosse un problema di impianto di massa del resort ma, constatato che tutto era cablato correttamente, abbiamo pensato ad un problema della radio e dell’amplificatore. Come dicevo prima le stazioni sono intercambiabili tra loro e quindi abbiamo spostato radio e amplificatore dalla stazione SSB a quella CW e viceversa sperando di capire l’origine del problema. Ma, purtroppo, nulla è cambiato e le interferenze erano comunque presenti: di conseguenza abbiamo dovuto farcene una ragione e la stazione SSB ha sofferto ( e non poco ) il disagio di non poter ascoltare i segnali deboli perché coperti dalla manipolazione del CW.
Tant’è che, per massimizzare le nostre prestazioni, ad un certo punto abbiamo deciso di mettere in campo tutte e 3 le stazioni nella stessa modalità, ovvero tutte in CW. Questa è stata la novità della Dxpedition: vedere Gino IK2RZP e il sottoscritto Stefano IK2HKT operare in CW per diverse ore e per diversi giorni è stato davvero una situazione inusuale. Ovviamente né io né Gino siamo stati in grado di sostenere i pile up che Angelo, Alfeo e Vinicio sono in grado di gestire ma, con umiltà e con un intenso uso del tasto F7 ( ? ) ,  siamo riusciti a mettere a log qualche migliaio di QSO. Ci scusiamo con coloro che hanno dovuto ripetere 2 o 3 volte il loro call ma vi assicuro che noi ce l’abbiamo messa tutta e non nascondiamo che ci siamo pure divertiti !
Come in tutte le spedizione arriva anche il momento della foto ufficiale : Silvano I2YSB fin dalla scorsa primavera si è allenato con il suo nuovo drone per poter effettuare riprese e effetti speciali per arricchire il DVD della spedizione: ancora una volta non si è fatto i conti con l’Africa … Che ci crediate oppure no, parallelamente al nostro albergo c’era una pista di atterraggio in terra battuta: una pista comunque segnalata sulle mappe aeronautiche e, di conseguenza, la zona limitrofa è definita come “no fly zone”. Ovviamente il drone di Silvano è di ultima generazione e, per ragioni di sicurezza, non funziona vicino alle “no fly zone”; morale della favola: mesi di preparativi e di pianificazione per poi riporre il drone nella sua custodia e rinviare il suo utilizzo alla prossima spedizione. Questa proprio non ce la saremmo mai aspettata !
I giorni passano in fretta e i QSO sulle varie bande cominciano ad assumere numeri importanti. Ovviamente la parte del leone la fanno le bande basse con i 160 metri che chiudono con quasi 2500 QSO, gli 80 metri con oltre 5000 QSO e i 40 metri con oltre 8000 QSO di cui la metà in SSB !
I segnali sono robusti sia dall’Europa che dagli USA, soprattutto a notte inoltrata dove in 80 metri facciamo QSO con la West Coast quasi come fossero degli OM locali ! Un po di rammarico per i giapponesi: a parte buone apertura mattutine via lunga in 20 metri, sulle altre bande abbiamo sofferto molto ma, d’altra parte, le previsioni della propagazione non lasciavano presagire nulla di buono.
Ma è stato durante la penultima notte e l’ultima notte che abbiamo vissuto l’evento più increscioso che ci ha lasciati l’amaro in bocca. La notte prima e quella successiva, verso le 4 utc, Silvano si trovava da solo nella piccola abitazione adibita a stazione radio per SSB e RTTY ; in un momento di relax (alle 4 di mattina è permesso anche fare un pisolino ! ), uno sconosciuto si è introdotto dalla finestra rubando, in successione, lo smartphone di Stefano la prima notte e due smartphone di Silvano la seconda notte. Silvano, presente in stanza, non si è accorto di nulla durante il primo furto mentre, l’ultima notte, è stato svegliato dal malvivente il quale, vistosi scoperto, ha comunque fatto a tempo a rubare 2 telefoni. L’episodio è stato denunciato alle autorità anche perché si è pensato ad una complicità delle guardie che avevamo preventivamente pagato per garantire la nostra incolumità. Purtroppo dei telefoni nessuna traccia e con loro tutta una serie di filmati e fotografie che purtroppo non recupereremo mai più: non ci resta che l’amaro in bocca e facciamo tesoro di questa esperienza per il futuro! Davvero un peccato perché la popolazione locale è molto accogliente e amichevole, tutti salutano con il sorriso sulla bocca e si percepisce un’atmosfera quasi famigliare: sicuramente questi furti non cancellano la buona impressione che abbiamo avuto ma ci lasciano sbigottiti e turbati.
A risollevare il morale ci ha pensato Gino che, da provetto pescatore, per una mattina ha abbandonato la postazione RTTY, dedicando il suo tempo a pescare quello che è stata l’ultima cena a Bubaque. Una serie incredibile di pesci, cucinati in maniera impeccabile, che hanno fatto dimenticare la brutta esperienza passata da Silvano… Ovviamente il sottoscritto, essendo allergico al pesce, si è dovuto accontentare di una misera insalata e qualche uova ma, ve lo garantisco, mi rifarò la prossima dxpedition !
L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato prima allo smontaggio delle antenne e poi ci siamo concessi qualche ora di svago su un’isola deserta a circa 30 minuti di motoscafo da Bubaque: qui abbiamo potuto rilassare le nostre orecchie, godere della natura incontaminata del posto, tentare di pescare qualche pesce (ma questa volta senza successo!) e prepararci per il viaggio di ritorno.
La partenza da Bissau è stata il giorno 27 alle 4 a.m. con scalo a Casablanca e arrivo in Italia alle 4 p.m. dello stesso giorno. Atterriamo a Malpensa stanchi ma soddisfatti: 63635 QSO ( di cui oltre 20000 unici) da un country che si trova al 111 posto della classifica dei most wanted non è poco, considerato anche il minimo solare del periodo. Se raffrontati ai 63155 QSO fatti nella nostra ultima spedizione nella Repubblica CentroAfricana (al 93 posto dei most wanted) , possiamo dire che la spedizione è stata un successo: sicuramente i ATNO non saranno moltissimi ma siamo sicuri che numerosi OM hanno riempito quella casellina mancante che da tempo aspettavano di completare. 
Come sempre informazioni e indicazioni per ricevere la QSL le potete trovare sul sito: www.i2ysb.com/idt
Ci sentiamo durante la prossima dxpedition  !
73, Stefano IK2HKT 

Last news
Pochi minuti fa ho ricevuto una mail da Gilles, il gestore del resort a Bubaque : un cellulare è stato recuperato dalla Polizia locale e sarà spedito in Italia a breve. Siamo tutti senza parole e stupefatti dall’efficienza degli agenti locali; non ho osato chiedere le modalità con cui hanno recuperato il telefono e credo sia meglio per tutti non porci questa domanda. 
Che dire : tutto bene quel che finisce bene !

sabato 25 novembre 2017

Rinnovo iscrizione A.R.I. 2017

Giuseppe IW2NKY ti aspetta per il consueto rinnovo dell'iscirizione all'A.R.I. tutti i venerdì in sezione.
Ricordiamo che l'importo è rimasto di € 72 e a partire da quest'anno dovrai comunicare anche il tuo Codice Fiscale per le nuove disposizioni amministrative che regolano le associazioni.
Se non ti è possibile passare in sezione puoi pagare comodamente mediante ricarica postepay della sezione n. 4023 6009 2137 3496 intestata a Brucato Giuseppe. Dai conferma della ricarica per email a iw2nky@gmail.com.

Venerdì 22 Dicembre PANETTONATA!

Venerdì 22 Dicembre
vieni in sezione per
mangiare una fetta di panettone
innaffiata da un bicchiere di buon spumante
per farci gli auguri di Buone Feste!

Venerdì 1 Dicembre PIZZA!

Venerdì 1 Dicembre la sezione è chiusa
ti aspettiamo alla
Trattoria "Le Piante"
Via Marconi 1 a Nembro
per una pizza in compagnia


sabato 21 ottobre 2017

Filmato seminario IZ2XAF

Per chi non ha potuto partecipare all'evento questo è il link per vederlo in diretta

https://youtu.be/RIE_THGyV_k

mercoledì 18 ottobre 2017

Attivazione World Heritage Site Award

Domenica 22 Ottobre a partire dalle 5,30 UTC attivazione HF SSB/CW per il WHSA del sito Unesco delle Mura di Città Alta - Bergamo

domenica 1 ottobre 2017

domenica 27 agosto 2017

E la volpe? Eccola senza il pelo!

Tutti volevano vedere cosa c'era sotto il pelo della Volpe. 
Ora ne riveliamo in esclusiva il vero volto grazie al filmato trafugato ad Alberto XAF

Svelati i segreti di Alberto XAF

Degli hacker si sono introdotti nottetempo negli archivi di Alberto XAF e hanno trafugato le foto della realizzazione dell'attenuatore -150db da lui realizzato e noi le pubblichiamo in esclusiva. 
Massima condivisione!


Attivazione luogo simbolo GRA e caccia alla volpe sul monte Calvera

Alcune foto della giornata di attivazione del luogo simbolo GRA Rifugio Alpino Monte Cavlera e della caccia alla volpe con i ragazzi del campo estivo alpino.
clicca sulla foto per visualizzare

lunedì 24 luglio 2017

Wood Fish Rod VHF Antenna 6 elementi

Dato un Field Day senza direttiva VHF, aguzza l'ingegno, cerca del filo, calcola le lunghezze, cerca dei supporti idonei, testa al volo ed ecco:
Wood Fish Rod VHF Antenna!




Field day ARI 90 da Tony IZ2DNX

Alcune foto del Field Day organizzato da Tony IZ2DNX in Poieto per l'award del 90mo ARI 
 Foto Album


giovedì 22 giugno 2017

Top Honour Roll a Valerio I2HBV

Nel corso dell'ultimo direttivo a nome di tutti i soci della sezione è stato consegnato al nostro amato Presidente Onorario il meritato riconoscimento dell'ARI "Top Honour Roll".
Un grazie da parte di tutti i soci a Valerio per il suo indomabile Ham Spirit!

venerdì 9 giugno 2017

Programmi per l'auto-costruzione di antenne

Se l'autocostruzione di rtx è un'attività riservata a pochi esperti, l'auto-costruzione di antenne è invece alla portata di tutti.
Per calcolare correttamente le lunghezze ed elaborare i vostri progetti vi consigliamo il seguente link
dove troverete diversi programmi per la realizzazione di qualsiasi progetto.

Schema costruzione Dipolo Bazooka

Da Alberto IZ2XAF lo schema per la costruzione dei dipoli Bazooka con cavo coassiale

giovedì 4 maggio 2017

Prof. Alberto IZ2XAF al Liceo Federici di Trescore

Il Prof. Alberto IZ2XAF grazie a Tony IZ2DNX è stato coinvolto con i ragazzi della 4^H del liceo Federici di Trescore per spiegare la legge di Ohm in lingua inglese durante le ore del laboratorio di fisica. La lezione è stata molto aprezzata e persino è stato richiesto in futuro un suo intervento con altri argomenti. Alberto si è dimostrato molto preparato e professionale. Dopo la lezione si è chiacchierato con la professoressa responsabile di fisica sulla nostra attività di radioamatori. Un modo diverso e interessante per portare la Radio nelle scuole.




martedì 28 febbraio 2017

Gita a Pontecchio Marconi e Bologna

Riceviamo dalla Andrea IZ2AJE e proponiamo ai nostri soci

TL8TT … 16ma SPEDIZIONE I.D.T. NEL CONTINENTE NERO


di Stefano IK2HKT
Sono nella sala di attesa all’aeroporto di Bangui quando si avvicina Silvano ( I2YSB ) dicendomi : “ mi butti giù quattro righe per l’articolo di questa DxPedition ? “. Accetto con piacere (anche perché a Silvano non si può dire di no ! ) e, mentre sorvoliamo un non precisato deserto africano,  approfitto di queste ore di volo per raccontarvi la nostra avventura nella Repubblica Centroafricana.
Cercherò di non essere ripetitivo nell’esporre  quanto successo in questa occasione rispetto alle precedenti avventure anche se, nel bene o nel male, i vari country africani hanno tutti un denominatore comune, ovvero quello che normalmente viene espresso in :  “ That’s Africa ” !
Ma come sempre ogni Dxpedition riserva delle sorprese, degli aneddoti, delle situazioni che ogni volta vanno ad arricchire il bagaglio di esperienza di tutti noi dell’ Italian Dxpedition Team. Questa volta a farla da padrona è stata la temperatura. Oramai siamo abituati ai climi africani ma mai ci saremmo aspettati di fare i conti con numeri quasi da record; abbiamo toccato i +46°C. all’esterno con punte di +36°C all’interno delle stanze ove erano sistemate le stazioni radio.  Se poi considerate un tasso di umidità medio del 90% e la totale mancanza di condizionatori, lasciamo alla vostra fervida immaginazione realizzare in quali condizioni  abbiamo operato durante i 14 giorni di permanenza nella Repubblica Centroafricana.
Ma andiamo con ordine : tutto ha inizio 3 anni fa quando, durante una delle solite lunghe telefonate tra Silvano e alcuni membri del team, si era valutato di andare in TL. Purtroppo le nostre aspettative furono subito bloccate per problemi di sicurezza: infatti, fino a pochi mesi fa, la Repubblica Centroafricana si trovava nel pieno di una guerra civile dalle conseguenze drammatiche e tutte le autorità interpellate ci sconsigliarono il viaggio. Solo nel mese di Giugno del 2016 la situazione è andata normalizzandosi, o meglio, la guerra civile ha lasciato il posto ad una fragile tregua che attualmente permette di vivere in una parte di quel paese con una certa tranquillità.  Ricevuto notizie confortanti, Silvano si è subito dato da fare e grazie al preziosissimo aiuto di I1OJE ( Billy ) , abbiamo fatto conoscenza con Padre Federico, membro dei Carmelitani Scalzi di Arenzano.
Padre Federico vive a Bangui da molti anni e gestisce un seminario oltre che curarsi delle persone bisognose della capitale della Repubblica Centroafricana, uno dei paesi più poveri della Terra. Una sua visita in Italia nel mese di Agosto 2016 ha permesso la pianificazione del nostro viaggio. Sono seguite una serie innumerevoli di e-mail tra Silvano ( I2YSB ) e Padre Federico volte ad ottenere la licenza e poi, ottenuto il nominativo TL8TT , pianificare il nostro soggiorno.
A Bangui esistono pochissimi alberghi e l’unico di medio livello ha costi per noi esorbitanti … abbiamo quindi optato per una soluzione più economica e alla nostra portata anche se poi, come leggerete, gli imprevisti hanno fatto lievitare di molto il nostro badget  rispetto a quanto preventivato.
Tramite Padre Federico, o meglio, grazie alla sua “intercessione”, abbiamo trovato ospitalità presso una struttura delle Suore Benedettine Celestine gestita e curata da una piccola ma grande suora : Suor Assunta ; si tratta di un grande appezzamento di terreno alla periferia della capitale, tutto recintato con un muro di cemento alto circa 3 metri,  con un grande giardino, una Chiesa, delle palazzine a 2 piani che ospitano viaggiatori di passaggio (in maggioranza padri o suore missionarie) e un ospedale gestito da operatori volontari italiani. Tutto sotto la supervisione di suor Assunta che con grande capacità, umiltà e tenacia gestisce questo avamposto di civiltà da oltre 25 anni.
Ricevute le fotografie della location tramite e-mail , subito ci siamo resi conto che per noi si trattava del posto perfetto: spazio a volontà, nessun ostacolo nelle vicinanze, fuori dal caotico centro cittadino, corrente elettrica e vitto all’italiana… mancava la piscina ma ce ne siamo fatti una ragione ! Pensate però che il sottoscritto ha potuto mangiare  il suo menu preferito in diverse occasioni, ovvero le italianissime “cotolette alla milanese con patatine fritte” !
Ma, come predetto, andiamo con ordine : partenza il giorno 31 Gennaio con ritrovo del team all’aeroporto di  Malpensa nel primo pomeriggio : solite domande di routine da parte del personale della Royal Air Maroc che, oramai, riconosce immediatamente i nostri contenitori e quindi le delucidazioni sono solo una pratica burocratica sbrigata in pochi minuti. Partenza  per Casablanca e, dopo un paio di ore di sosta, un altro aereo ci porta in Cameroun e successivamente a Bangui (capitale della Repubblica Centroafricana) dove atterriamo alla mattina del giorno 1 Febbraio alle ore 7,30.
Scesi dall’aereo capiamo il motivo per il quale Padre Federico ci consigliava di indossare indumenti leggeri;     siamo partiti 15 ore prima con una temperatura di – 5°C. e ci ritroviamo con +36°C. (e sono solo le 7 di mattina !!! ). Grazie alla presenza di Padre Federico le operazioni doganali sono una formalità anche perché, preventivamente, aveva provveduto a far vidimare il nostro “packing list” all’ufficio doganale dell’aeroporto. Ci spostiamo quindi presso la sede dei frati al Convento del Carmel  dove gustiamo un ottimo caffè italiano. Con l’occasione ci vengono presentati altri frati italiani e africani che operano in quella missione e con piacere facciamo  conoscenza e amicizia con tutti loro.  Un breve tratto di strada e arriviamo alla nostra destinazione finale. Ad attenderci troviamo suor Assunta, una piccola suora abruzzese dal carattere simpatico e schietto e con la quale instauriamo immediatamente un ottimo rapporto. Giusto il tempo di verificare l’esatta location delle stazioni e delle antenne e subito tutto il team si mette all’opera per installare il materiale stipato in 12 contenitori e necessario per mandare “on air” tre stazioni complete per un totale di circa 300 kg. di materiale.

Io ( IK2HKT ) e  Vinicio ( IK2CIO ) al setup  delle  stazioni radio e dei computers,   Angelo ( IK2CKR )  e   Alfeo ( I1HJT ) al montaggio delle verticali, Silvano ( I2YSB ) e Marcello ( IK2DIA ) al montaggio delle yagi. Purtroppo il caldo si fa sentire e dobbiamo interrompere il montaggio delle antenne dalle 12 fino alle 17 perché la temperatura è davvero insopportabile e corriamo il rischio di prenderci una insolazione.
Nonostante ciò riusciamo a completare parzialmente il setup e andare “on air” con la prima stazione in RTTY alle 16:37 utc, successivamente con la stazione  CW e per finire, prima del calar del sole, anche la stazione SSB comincia “le danze”.
Consci dell’attuale situazione della propagazione,  sapevamo di dover puntare sulle bande basse; ed infatti fin dalla prima sera ci siamo letteralmente buttati a capofitto in 40, 80 e 160 metri e, con enorme sorpresa, abbiamo lavorato nelle prime 8 ore oltre 200 Giapponesi, 1800 europei e 240 americani sulle 3 bande: nel nostro log avevamo già ampiamente superato i numeri delle spedizioni precedenti nella banda dei 160 metri ed era solo la prima sera ! La stazione SSB ha lavorato, in un paio di ore,  122 giapponesi in 80 metri  per poi proseguire ad oltranza per tutta la prima notte con USA e EU… Che dire : chi ben comincia …..
Ma, ovviamente e come detto sopra, dovevamo fare i conti con That’s Africa” ! …. Ed infatti, poco dopo le prime ore di operazioni, notiamo un susseguirsi di “blackout” degli amplificatori: ovviamente, essendo appunto la prima notte, non diamo molta importanza alla cosa pensando che fosse solo una non corretta distribuzione del carico sulle prese elettriche:  avremmo risolto l’indomani mattina !. E solamente alla mattina ci accorgiamo che la tensione dell’impianto non supera i 170 volt con punte minime intorno ai 160 volt.
Purtroppo non c’è molto da fare e l’unica soluzione possibile è  quella di usare il generatore da 30 kwatt per tutto il tempo della nostra permanenza. Fortunatamente il generatore è realizzato con un robusto motore ( made in Italy ! ) ed è da poco stato revisionato: incrociamo le dita sperando che duri fino alla fine della DxPedition restando acceso 24 ore su 24.  A dire il vero c’erano 3 pause di fermo durante il giorno in concomitanza della colazione, del pranzo e della cena; per il resto del tempo il rumore quasi assordante del generatore ci ha fatto compagnia come fosse la nostra ombra. E, per non farci mancare nulla, abbiamo dovuto rifare ex novo l’impianto di connessione tra il generatore e la stanza delle radio perché quello esistente era stato manomesso qualche mese prima e non più sistemato. Tutto questo ha creato un po’ di sconcerto perché, rispetto alle previsioni, non era stato messo a badget il costo del carburante che, calcolato un consumo medio di 5 litri di gasolio ogni ora, ha portato ad un esborso di denaro del tutto inaspettato… non potendo fare diversamente, rassegnati, abbiamo fatto scorta di taniche di carburante che, a turno, abbiamo provveduto a versare nell’apposti serbatoio.
Risolto il problema tensione restava quello della connessione internet … anche per questa, come sempre, l’Africa rispecchia le sue aspettative: per farla breve abbiamo dovuto acquistare 2 chiavi dongle e un router WiFi da due diverse compagnie telefoniche in modo da alternare la connessione a seconda della disponibilità del provider.
Oramai la connessione internet è diventata un “must” per ogni nostra spedizione anche perché il sistema di “log on line in real time” ci permette di diminuire in maniera drastica il numero di QSO doppi. A tale proposito ci siamo riproposti, dopo pochi giorni di attività, di NON inserire a log i QSO doppi informando il corrispondente con un semplice “YOU ARE ALREADY IN THE LOG”  in SSB,  e un classico “ QSO B4” in CW e RTTY; talvolta abbiamo espressamente informato il nostro corrispondente “doppio” di non effettuare altri QSO sulla stessa banda/modo: alcuni OM hanno capito mentre altri, ostinati, chiedevano di poter inserire il QSO ogni giorno perché era loro desiderio collegarci tutti i giorni sulla stessa banda e nello stesso modo. Ad alcuni ( in SSB ovviamente) abbiamo cercato di spiegare come fosse tempo fatto perdere a noi, a loro e soprattutto come il loro comportamento creava nervosismo all’operatore di turno e arrecava un danno a chi stava pazientemente aspettando il momento per poterci collegare;  altri invece, più ostinati nel capire una cosa che ci pare palese,  sono stati invitati ad evitare il QSO doppio pena l’inserimento in una “black list”. E’ nostro convincimento che sia arrivato il momento di essere più severi sul discorso dei “duplicate QSO” visto che, oramai, tutti abbiamo internet o un amico che lo possiede e tutti possiamo verificare in tempo reale se il QSO è nel log oppure no: noi spendiamo molto denaro per far funzionare al meglio il sistema di log on line in tempo reale fin dal primo QSO,  ed è giusto che questo venga utilizzato per lo scopo per il quale è stato creato: quindi, dalla prossima spedizione, il team I.D.T. avrà la modalità operativa di NON inserire eventuali QSO doppi nel proprio log salvo rari e/o casi eccezionali!
Tornando alla situazione “propagazione” abbiamo avuto la conferma di quanto ci aspettavamo: nonostante numerose “incursioni” in 10 e 12 metri a tutte le ore del giorno (e della notte), abbiamo messo a log solamente ( si fa per dire ! ) 2314 QSO in 10 metri e 2830 QSO in 12 metri parimenti distribuiti tra CW e SSB: purtroppo nessun americano e nessun giapponese in queste bande ove, nelle spedizioni precedenti, questi continenti la facevano da padrone ! Leggermente meglio in 15 metri con 9113 QSO per poi tornare ad una certa “normalità” di cifre in 17 e 20 metri. Ovviamente, soffrendo le bande alte, doveva per forza di cose andare meglio in quelle basse. Ed infatti 8581 QSO in 40 metri ( di cui oltre 5000 in SSB) la dicono lunga! La banda degli 80 metri ha registrato un numero di QSO pari a 4402 di cui 273 giapponesi e 786 americani. Ma la vera soddisfazione l’abbiamo avuta dai 160 metri con 2569 QSO di cui 178 giapponesi e 388 americani: per noi un vero record e un plauso va dato a Silvano per l’ottima scelta del setup di antenne e non meno agli operatori in CW, ovvero IK2CKR Angelo, I1HJT Alfeo e IK2CIO Vinicio che con la loro bravura sono riusciti a dare il new one di banda a tante stazioni (anche a molti europei che usavano il semplice dipolo dei 40 metri accordato ! ).
Capitolo a parte l’hanno avuto i 30 metri CW con 4019 QSO a log ( quasi totalmente ad opera di Silvano I2YSB ) e tutti lavorati con una delta loop montata in fretta e furia tra due alberi ma dalla funzionalità egregia. Stranamente la banda aveva aperture del tutto inaspettate ed a orari completamente diversi rispetto alle spedizioni precedenti : come detto prima, la propagazione è “cambiata” e per qualche anno dovremo fare i conti con questa nuova situazione ionosferica che riserva aperture ( e chiusure ) del tutto anomale rispetto agli anni precedenti.
Come sempre una sola banda per l’RTTY, ovvero i 20 metri. Questa è la scelta dell’ I.D.T. ritenendo  sia la migliore soluzione per dare la possibilità a tutti, ma proprio tutti, di poter lavorare il country in questo sistema operativo. Si potrebbe operare anche su altre bande ma la nostra esperienza ci insegna che sarebbero sempre i soliti “noti” a collegarci sulle altre bande lasciano a bocca asciutta i “little pistol” ; noi preferiamo accontentare il maggior numero possibile di OM anziché fare felice una nicchia ristretta di persone; ci sono diversi punti di vista a riguardo ma noi riteniamo che lo scopo principale di un DxPedition sia quello di accontentare il maggior numero possibile di OM, ovvero avere nel nostro log il maggior numero possibile  di QSO “unici”: sono infatti questi che decretano il successo di una DxPedition e noi, con il nostro modesto impegno, pensiamo di  avere raggiunto questo traguardo :  oltre 20.000 nominativi diversi con cui abbiamo fatto almeno un QSO !
In SSB l’attività è stata curata nella prima settimana principalmente dal sottoscritto, IK2HKT Stefano e dall’ottimo e insostituibile IK2DIA Marcello,   per poi essere stati affiancati dall’oramai onnipresente Mac, JA3USA durante la seconda settimana. Abbiamo fatto delle registrazioni “live” che alcuni di voi avranno modo di ascoltare e vedere durante la visione del DVD che abbiamo inviato ai nostri sponsor:  avrete modo di capire quello che succede dall’altra parte della barricata ! . Ci sono stati momenti di “calma piatta” seguiti a momenti molto impegnativi che hanno messo a dura prova l’abilità degli operatori: ma con un team affiatato e nonostante il caldo, alla fine contiamo nel nostro log 30003 QSO in SSB che, dato le condizioni di propagazione,  possiamo considerare davvero un buon numero.
Abbiamo chiuso con un totale di 63154 QSO, di cui, come dicevamo prima, 20038 QSO unici. Parlando di statistiche vogliamo informarvi che, come sempre, l’I.D.T. ha un occhio di riguardo per gli operatori che sperimentano QSO estremi, ovvero i QRPers… Contiamo ben 142 QSO con stazioni QRP e 52 QSO con stazioni /Mobile : anche questo è un buon risultato e siamo sicuri di aver dato una emozione ad ognuno di loro nel momento in cui hanno ricevuto il fatidico 59 …. Anzi, tengo a specificare che di prassi ad ogni QSO con stazioni QRP, oltre al 59(9) per ragioni di log, comunichiamo anche il “rapporto reale” al fine di informare il nostro corrispondente della effettiva efficacia del proprio sistema di trasmissione.  Ogni QSO fatto in QRP spesso è il risultato di ore di attesa, spostamenti in location migliori rispetto al proprio QRA, tempo sottratto alla famiglia e chissà cos’altro ancora: bisogna aver rispetto di questi OM e sicuramente apprezzare la loro tenacia !
Con il passare dei giorni capiamo come “gira” la propagazione e con solo tre stazioni a disposizione cerchiamo di sfruttare al meglio ogni singola apertura su ogni banda: incessanti QSY in 10 e 12 durante il giorno per acquisire quei pochi QSO che, quasi al limite del comprensibile, si riuscivano a fare. In 15 metri eravamo quasi sorpresi di aver collegato solamente 48 Giapponesi (banda da loro prediletta) ma proprio non c’è stato nulla da fare: via lunga, via corta e, come dice Marcello, anche via “storta” … Ma niente, la propagazione per i JA è stata la grande assente ! Per fortuna dai 17 metri e scendere la situazione è stata nettamente migliore e il divertimento non è mai mancato mettendo a log migliaia di QSO con JA e USA. Ovviamente la parte del leone l’hanno fatta gli europei che, comunque, dobbiamo ringraziare per aver pazientemente sopportato ( e supportato ) i vari operatori di turno quando chiedevano il fatidico “ only USA” o “ only JA  “ : poche volte ci è capitato di redarguire qualche OM che non rispettava le istruzioni comunicate e nella maggioranza dei casi tutto si è risolto con un “sorry”.
I giorni, pur essendo scanditi da ritmi quasi del tutto identici l’uno con l’altro, passano troppo in fretta e, nonostante il caldo sempre soffocante e una certa voglia di ritornare alle temperature invernali, nostro malgrado il giorno 14 Febbraio alle ore 15:27 utc abbiamo terminato le operazioni da TL8TT;  la prima stazione ad andare in QRT è stata quella dell’ RTTY, a seguire quella dell’ SSB e per finire la stazione del CW.
Come per il montaggio anche per lo smontaggio il team è collaudato e ognuno ha un suo compito ben preciso: in 2 ore e 40 minuti (questo è il “ time frame “ previsto da Silvano e ovviamente rispettato)   tutto è stato pulito (la polvere si era ammassata ovunque !), smontato e impacchettato pronto per il volo di rientro. Abbiamo salutato suor Assunta alle 5 di mattina del giorno 15 Febbraio e, con l’assistenza di Padre Federico, abbiamo facilmente superato la dogana aeroportuale.  
E qui torno all’inizio del mio racconto, con Silvano che mi chiede di stilare un articolo per questa DxPedition.  Ora ci aspetta il volo per Casablanca ove sosteremo  15 ore  (La Royal Air Maroc ci ha spostato il volo di rientro ! ) e contiamo di atterrare  a Malpensa il giorno 16 Febbraio nel primo pomeriggio. (mentre sto scrivendo sono ancora in volo ! ).
Tutto bene quel che finisce bene, diceva un vecchio cartone animato ! ….. Si, davvero tutto bene nonostante sia stata la spedizione fisicamente più provante ma che ci ha lasciato nel cuore il rispetto di quelle persone che laggiù fanno tanto per tanti chiedendo nulla in cambio: un paese povero, il terzo più povero della Terra, bisognoso di tutto e con una guerra che ha lacerato e distrutto ogni aspettativa di vita che raggiunge, per i più fortunati, i 40 anni di età ! Torniamo a casa apprezzando, una volta di più, la fortuna di vivere in nazioni che non conoscono la guerra, dove è normale avere l’acqua potabile in casa,  dove non manca il supermercato sempre fornito ma soprattutto dove possiamo vivere liberamente…. E sono queste le cose più importanti che questa DxPedition ci ha insegnato! Ad ogni modo  “ The I.D.T. show must go on”. Ci sentiamo presto e grazie a tutti per il vostro sempre prezioso e insostituibile aiuto !
Stefano, IK2HKT – One of I.D.T.

TL8TT antenna setup:

Nr. 2 SpiderBeam 10,12,15,17,20 meter  /  Nr. 1 Yagi 2 elem. 10,12,15,17,20 meter
Nr. 2 Vertical 40/80 meter (one for cw and one for ssb)  /  Nr. 1 Delta Loop 30 meter
Nr. 1 Vertical for 160 meter  / Nr. 1 Diamond Loop for rx  / Nr. 1 DHDL for rx
Coaxial cable by: Messi & Paoloni

TL8TT equipment

Nr. 3 Elecraft K3 /Nr. 3 Elecraft KPA 500 /Nr. 3 Dunestar filters system ( 10 to 160 meters )
Nr. 3 LapTop  running N1MM  /   Nr. 1 Server with IH9GPI’s real time log on line system


mercoledì 15 febbraio 2017

Assemblea annuale 2017

Venerdì 24 Febbraio a partire dalle ore 21
si svolge la consueta 
Assemblea Annuale dei soci.
Sarà un occasione per incontrarci e dopo la relazione del Presidente e i bilanci discutere assieme le iniziative per il nuovo anno sociale.
Ti aspettiamo, sarà un anno importante nel quale celebreremo il 90° dell'A.R.I. con molte iniziative!

lunedì 13 febbraio 2017

Celebrazione 90 anni ARI il 27-28 Maggio

In occasione dei 90 anni dell'ARI nell'ambito della Fiera Radiant a Novegro (MI) si svolgeranno le celebrazioni ufficiali. 
Chi fosse interessato ci contatti per organizzare la nostra partecipazione all'evento.

mercoledì 18 gennaio 2017

Diploma A.R.I. 90mo anniversario

Come sezione di Albino parteciperemo nel Luglio 2017 
al Diploma dei 90 anni dell'A.R.I. Per chi fosse interessato ecco il
e l'attribuzione del nominativo assegnato alla nostra sezione. 
Prima di Luglio faremo una riunione 
per organizzare la partecipazione dei nostri associati.